MELADICI RIDENDO?

LAB di COMUNICAZIONE POSITIVA e NON VIOLENTA 

Vi è mai capitato di arrabbiarvi o piangere per una parola sbagliata detta al momento sbagliato? Una parola.

Magari anche di poche lettere.

Le parole sono importanti: definiscono emozioni, stati d’animo. Sono frecce che possono ferire il cuore.

Una stessa parola o frase detta in modo diverso può essere piuma o pugno.

 

La comunicazione positiva non violenta è una pozione magica: crea ponti di connessione dove non credevamo fosse possibile, avvicina due persone che stavano viaggiando lontano, sussurra amore e attenzione, spazzando via odio e rancore.

 

 

C'E' POSTO PER ROSEMBERG

È un Modello di comunicazione linguistica sinergica che converge sull’unità, evitando dualismo. Cioè, parlare con l’intento di accordare le note differenti, come un pianoforte. 

Il primo ad occuparsene in modo profondo è stato lo psicologo statunitense Marshall Rosenberg: “Le parole sono finestre ” fanno respirare pace e serenità e risolvono conflitti se solo usiamo quelle giuste .

La CNV (comunicazione non violenta) ha lo scopo, in totale assenza di giudizio, di tono aggressivo e di critica, di accogliere il comportamento dell’altro in totalità e connessione empatica. Abbatte i meccanismi di difesa e le barriere della comprensione.

  

Nella CNV pone attenzione su 3 fattori essenziali: bisogni, richieste, sentimenti /emozioni.

Questo perché i comportamenti sono stimolati da emozioni, a sua volta generate da bisogni e mancanze .

Vi faccio un esempio di CNV che esemplifica in concreto questo modo straordinario di parlare:

"Quando tu non mi porti attenzione, io sento rabbia, perché io ho bisogno di essere ascoltato"

Analisi veloce:

1. Chiarisco che non sei tu a determinare la mia rabbia, è una causa interna.

2. Posso chiedere all’altro aiuto, senza obbligarlo, col fine di migliorare la comunicazione e sviluppare maggiore empatia nella relazione.

Questo processo avviene in presenza di bisogni reali, non carenziali. Con questo intendo dire che, nei bambini, spesso il bisogno di attenzione non è reale, ma emotivo o psicologico. Ecco perché lavorare sull’auto-consapevolezza e su come si comunica all’altro i propri bisogni è fondamentale per una crescita sana e armonica.

Nell’adulto invece, spesso, questa consapevolezza manca. Si proietta all’altro bisogni carenziali (cioè affettivi) e la comunicazione diventa aggressiva, proprio a causa di scarsa empatia, intelligenza emotiva e responsabilità.

Aiutare sin da piccoli questo sviluppo di competenza,  permette di diventare grandi comunicatori e…diventare maturi!

 

Gli EDUCACTION LAB che proponiamo sulla CNV prendono spunto anche alla programmazione neurolinguistica (PNL) in cui la struttura della comunicazione è volta per lo più al positivo e alla produttività: "sono io responsabile del messaggio e ,se dall’altra parte c’è incomprensione, mi impegno a farmi capire meglio".

 

I LAB  si rivolgono a tutte le fasce d’età:

0/6: nido e scuola dell’infanzia 

7/12: primaria e secondaria primo grado 

13/18: secondaria 2° grado 

Le parole sono importanti e definiscono la propria identità, le situazioni e le relazioni. Sono il terreno fertile su cui cresce l’essere umano.  

 

Da piccoli si inizia con la semplice consapevolezza respirando un modo di comunicare positivo, non aggressivo ed empatico. Si raccontano storie e si disegnano emozioni connesse alle parole. 
Intorno ai 7/9 anni, la consapevolezza del bambino e lo sviluppo del pensiero logico e critico gli permettono di poter generare maggiore consapevolezza e, soprattutto, di essere cosciente che ciò che dicono e le parole che utilizzano influenzano la la propria mente e quella degli altri. 

Sono le basi dell’empatia e della condivisione che, se nel periodo precedente sono state educate a questa consapevolezza, permettono una crescita intelligente emotivamente. 

 

I percorsi 0/6 anni hanno l’obiettivo di:

  • sviluppare auto-consapevolezza emotiva 
  • creare esperienze emozionali guidate educando alla condivisione in gruppo 

  

I percorsi 7/12 anni hanno l’obiettivo di:

  • sviluppare auto-consapevolezza emotiva 
  • creare esperienze emozionali guidate educando alla condivisione in gruppo 
  • sviluppare empatia e condivisione 
  • sviluppare comunicazione positiva non violenta 

  

I percorsi 13/18 anni hanno l’obiettivo di:

  • sviluppare auto-consapevolezza emotiva 
  • creare esperienze emozionali guidate educando alla condivisione in gruppo 
  • sviluppare empatia e condivisione 
  • sviluppare intelligenza emotiva 
  • sviluppare la capacità di comunicare e utilizzare le parole piu’ funzionali al momento giusto

I PRINCIPI EDUCACTION 

Educaction ha una ”cartina comunicativa”. 

Una mappa che guida attraverso principi educativi e non solo, tutte le attività e la progettualità affinché ogni percorso sia in linea col viaggio che faremo.

Sono principi a cui ci ispiriamo e che respirano i mentori, gli studi e tutte le nostre esperienze nel settore .

 

1. LE PAROLE SONO IMPORTANTI 

In un corso di comunicazione strategica ricordo un esempio che ancora mi porto dietro: quando aprite bocca, immaginate di trovarvi nell’800 e dover inviare un telegramma e avete pochi soldi! Le 3 P insomma: Poche parole potenti, positive, pacifiche.

 

2. SI E' CIO' CHE SI COMUNICA 

Scegliamo parole che ci raccontano, ci rappresentano, creano immagini e sensazioni positive di noi e rendiamole concrete nei nostri comportamenti, poiché nel tempo saranno la nostra identità. (https://paroleostili.it/)

 

3. NON SI PUO’ NON COMUNICARE 

Primo assioma della comunicazione. Attraverso il verbale, paraverbale e non verbale si descrive noi stessi e, anche senza parole, si parla di noi, delle nostre idee, emozioni e reazioni.

 

4. ABBIAMO DUE ORECCHIE E UNA BOCCA
Ovvero: scolta il doppio e parla la metà!

L’ascolto attivo è parte integrante della comunicazione: si raccolgono informazioni su chi è davanti a noi  ed è un tesoro prezioso: parole, pensieri, emozioni, gesti…storie. Ognuno di noi racconta di sé parti nascoste e segrete che spesso non si conoscono fino in fondo, nemmeno noi stessi! Ascoltare è la forma di rispetto più grande che dobbiamo ricevere e possiamo offrire nella relazione.

 

5. LE PAROLE SONO FRECCE: possono salvare o possono fare male  

Ricordiamoci che quando scocchiamo una parola essa, parla al cuore. Può avere la punta calda dell’ amore e della gentilezza oppure il fiele letale dell’offesa e dell’aggressività.

Chiediamoci sempre, prima di tendere l’arco: cosa voglio comunicare? In che modo? Quanto è utile?

 

METODOLOGIE E MENTORI 

I nostri LAB costruiscono le loro fondamenta attraverso le parole degli autori dedicati al tema e dalle nostre esperienze sul campo educativo. Il metodo Educò racchiude esercizi ed attività che nei tanti anni di "viaggio" hanno riempito la valigia di parole legate a questo argomento.

Marshall Rosenberg è il nostro punto di riferimento maggiore. I suoi studi e le sue proposte concrete ispirano le radici dei nostri progetti.

La PNl e il linguaggio Miltoniano sono il nostro ossigeno. 

L’ingrediente speciale di Educaction è la lettura animata: attraverso fiabe e racconti si allenano le orecchie e si crea partecipazione dissociata. La fiaba è uno strumento potente poiché parla per immagini e scavalca il conscio dando messaggi potenti alla coscienza.

 

Ed  ecco quindi che i nostri metodi sono:

 

  • Brainstorming ed apprendimento esperienziale  
  • Cnv
  • Coaching educativo
  • Condivisione e Circle time  
  • Lettura animata 
  • Scrittura creativa

A CHI SI RIVOLGE?

  • ai bambini di ogni ordine scolastico: nidi d’infanzia, scuola primaria e secondaria, strutture ludico-ricreative (ludoteche, atelier di gioco e spazi per famiglie, ciaf e punti di aggregazione) 
  • a gruppi di  genitori o a coppie in dolce attesa che vogliono imparare e crescere con le emozioni 
  • insegnanti, educatori ed esperti di settore che vogliono migliorare le proprie emoziona skills per comunicare in modo più efficace con colleghi, genitori e bambini.

QUALE PERCORSO?

Educaction è una sartoria: ci sono tutti gli strumenti e gli argomenti possibili che ruotano attorno all’educazione. Il percorso lo costruiscono le persone che ci contattano. 

Crediamo profondamente che, come ogni persona sia unica, ogni gruppo di lavoro sia altrettanto straordinario, fuori dall’ ordinario, con i suoi aspetti critici, le sue funzionalità e organizzazioni particolari e, soprattutto, con le sue esigenze.

Quando ci contatterai, saremo noi a prenderti le misure per il tuo “abito” educativo: attraverso un intake gratuito, ossia un incontro frontale, in cui racconti i tuoi bisogni e i tuoi obiettivi, formuleremo un progetto ad hoc e cucito apposta per te.

L’attenzione e la cura dei dettagli, nell’educazione, fanno quella sottile differenza che distingue un progetto pre-stampato e uguale per tutti, da un percorso di trasformazione in cui si raggiunge il risultato che si vuole ottenere.

 

CHI E' L’ESPERTO CONDUTTORE? 

L’EDUCA-COACH è la figura che noi di Educaction abbiamo coniato e che unisce, anzi, fonde assieme più professionalità e competenze che, attraverso un percorso di formazione specifico (la nostra Educaction Academy) sviluppano un professionista davvero particolare.

I nostri Educa-coach sono:

Educatori professionali e Coach esperti in:

  • Comunicazione positiva non violenta
  • Pedagogia / Educazione strategica
  • Cooperazione sinergica 
  • Animazione teatrale 
  • Intelligenza emotiva
  • Negoziazione e gestione di conflitti 

COME CONTATTARCI ?

 

Compila il modulo che trovi qui sotto oppure scrivi a info@educaction.net oppure whatsapp (347 6688748) descrivendo quali sono le esigenze.

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