PERCORSI DI COACHING EDUCATIVO

 

 

 

 

"Il coaching è liberare il potenziale di una persona per massimizzarne la crescita."

 

 

 

 

Introduzione al coaching (a cura di Emanuela Caiano)

Il padre del Coaching, Sir Whitmore, ha iniziato questo percorso quasi 50 anni or sono stravolgendo tutte le professioni di aiuto e di consulenza.

Nel 1979, grazie al suo contributo formativo riguardo allo sviluppo organizzativo nelle aziende, conia questo termine -di origine sportiva- insieme a Tim Gallwey, tennista.

La sua scoperta sta essenzialmente nel processo autonomo di apprendimento, motivazione e scopo nella prestazione. In sostanza John “tira fuori” il meglio dalle persone che segue, nello sport e in azienda, cercando di captare i talenti unici e guidare i suoi clienti attraverso domande intelligenti e, cosa importante: non dando soluzioni.

E’ questa la sostanziale differenza, che è poi la cosa che adoro del Coaching: considerare l’essere umano straordinario, unico e irripetibile, a tal punto da dare a lui l’opportunità di scoprirsi e auto-valutarsi, dando lui la fiducia necessaria per trovare le sue soluzioni e crescere, semplicemente credendo profondamente in lui (in gergo sponsorship).

Attenzione: semplice, come dice il mio Super Coach Belotti, non significa facile. Il Coaching, credo, sia la professione più difficile al mondo (proprio come l’educatore e il genitore).

Perché non da consigli, non offre soluzioni, non si sostituisce mai “al fare” della persona con cui interagisce. Il coach fa domande, ascolta attivamente e sostiene il cambiamento affiancando e, talvolta, lasciando andare avanti il suo cochee (la persona a cui si rivolge).

E’ faticoso, stimolante e, a volte, viene voglia di mollare, ma poi arriva il risultato che è tutto frutto di “amore”, dedizione e fiducia. Non ha prezzo, credetemi. 

Coi bambini, e anche con gli adulti, si toccano corde inesplorate, si osservano vere e proprie trasformazioni, il tutto legato al concetto di responsabilità: “Se lo devo fare per te è per te; se lo voglio fare, è per me ” dice John! 


Ed ecco che, dopo aver conseguito il diploma di Nlp Coach certificato dalla Bandler Society ho deciso di contaminare la professione educativa con questa realtà incredibile: 
aiutare GENITORI, EDUCATORI e IMPRENDITORI a CREARE MOMENTI DI ALTA QUALITA’ EDUCATIVA.

 

A chi è rivolto l'Educaction B.Lab?

  • 7-12 >>  primaria e secondaria primo grado 
  • 13-18 >> secondaria 2 grado 

 

Quali sono i percorsi?

I percorsi 7-12 anni hanno l’obiettivo di:

  • sviluppare auto-consapevolezza emotiva, psicologica e sociale  
  • creare esperienze emozionali guidate educando alla condivisione in gruppo 
  • sviluppare talenti e potenzialità individuali 
  • generare senso di responsabilità 

 

I percorsi 13-18 anni hanno l’obiettivo di:

  • sviluppare auto-consapevolezza emotiva, psicologica e sociale  
  • creare esperienze emozionali guidate educando alla condivisione in gruppo 
  • sviluppare talenti e potenzialità individuali 
  • generare senso di responsabilità 
  • sviluppare la capacità di guidare e gestire “padroni” dei propri pensieri e della propria mente  

 

Perché l'età minima è 7 anni?

Questo perché  fino ai 6 anni il bambino si trasforma e apprende velocemente, è il periodo in cui muta di più: impara in pochi anni a fare cose che si porterà dietro tutta la vita. 

In più, oltre a non essere ancora definiti le passioni e i talenti, per questo tipo di LAB occorre una capacità logico-grafica di scrittura che è parte integrante del percorso. 

Scrivere e disegnare sono due strumenti molto importanti del Coaching perché mettono su carta i pensieri, le emozioni, i desideri…i sogni. Inoltre vi sono diversi giochi di Cooperative Learning, quindi è necessaria anche la capacità di leggere immagini e parole.

 

I PRINCIPI EDUCACTION 

Educaction ha una ”Coaching Map”, una mappa che guida, attraverso principi educativi e non solo, tutte le attività e la progettualità affinché ogni percorso sia in linea col viaggio che faremo.

Sono principi a cui ci ispiriamo e che respirano i mentori,
gli studi e tutte le nostre esperienze nel settore.

 

1. SII PROATTIVO! (Stephen Covey)

La prima linea guida è quella più importante: autoefficacia. Partiamo dal principio “Sono io il responsabile di ciò che mi capita e io posso cambiare le cose.” Come? Agendo! Con rispetto per me stesso e per gli altri, etica, responsabilità e ottimismo. 

La sfumatura dell’essere portatili è al primo posto soprattutto per il Coach: è lui responsabile della comunicazione e del messaggio, è lui che ispira e crea energia positiva, è lui che guida il sistema/gruppo; quindi è il Coach responsabile del clima emotivo e comportamentale in cui si trova.

 

2. STAY HUNGRY STAY FOOLISH! (Steve Jobs)

Come si attiva la Motivazione? Con il desiderio, “la fame” e la voglia di qualcosa. Attivare il motivo per l’azione o il comportamento più funzionale è la famosa leva che il Coach deve trovare se vuole veramente aiutare il cochee. Ecco perché ricordarsi di raccogliere informazioni, ascoltare e restituire alla persona ciò che viene esplorato creerà immancabilmente “voglia” di agire.

 

3. CHI DOMANDA COMANDA 

E’ un mantra nel Coaching  perché ricorda di fare domande intelligenti: per guidare la conversazione è fondamentale avere una capacità di fare domande molto estesa. Attraverso le domanda si ascolta attivamente, si tira fuori e non si riempie e, soprattutto, stimoliamo la mente della persona di fronte a trovare soluzioni (le sue) e cercare dentro di sé le risorse per risolvere la situazione a modo suo.

 

4. SE ASCOLTO DIMENTICO, SE VEDO RICORDO, SE FACCIO IMPARO (Confuicio)

Crediamo fortemente che si impari meglio facendo. Il Coaching è un’esperienza, non un racconto; e l’esempio di come si fanno le cose è l’emozione che ne deriva, non un film.

I picchi emozionali creano memorie di gioia e, per provare gioia bisogna attivare le endorfine, i muscoli e la mente!

 

5 RICORDATI CHI SEI (Re Mufasa)

Chi abbiamo di fronte è unico. E noi Coach siamo lì per ricordarcelo e ricordarglielo costantemente. Credere in lui, più di lui e dare speranza, offrire la nostra fiducia e dedizione. Sempre e, soprattutto, nei momenti di difficoltà!

 

METODOLOGIE E MENTORI

I nostri coaches di EDUCACTION B.LAB costruiscono le loro fondamenta attraverso le parole degli autori più attenti a questo tema: Robert Dilts, (di cui in particolare seguiamo il modello sulla leadership), Anthony Robbins (da cui trae ispirazione la modalità comunicativa con la scuola e la famiglia attraverso i suoi “seven Master steps”) e, in Italia, Claudio Belotti (di Belotti mi porto a casa tantissimo ed elencare gli insegnamenti sarebbe riduttivo. Del suo libro “Super You” con cui ho iniziato la mia nuova vita, condivido proprio questo insegnamento “Educare significa anche accettarsi così come siamo, comprese le parti di noi meno illuminate. Poiché il vero super eroe ammette a sé stesso ciò che lo limita, lo accetta, trasformandolo in super potere”).

 

Ecco quindi che i nostri metodi sono:

  • Brainstorming ed apprendimento esperienziale   
  • Coaching educativo
  • Scrittura creativa e storytelling 
  • Cooperative learning 
  • Clownerie e improvvisazione teatrale  
  • Potential questions  
  • Tecniche di public speaking

 

 

“Il centro dell’intelligenza,
non sta nel cervello,
sta in fondo al cuore!"

 

Chi è l'esperto conduttore? L'Educa-coach

È una figura che noi di Educaction abbiamo coniato e che unisce, anzi, fonde assieme più professionalità e competenze che, attraverso un percorso di formazione specifico (la nostra Educaction Academy) sviluppa un professionista davvero particolare. 

I nostri Educa-coach sono educatori professionali e Coach esperti in:

  • Comunicazione positiva non violenta
  • Pedagogia/Educazione strategica
  • Cooperazione sinergica 
  • Animazione teatrale 
  • Intelligenza emotiva
  • Negoziazione e gestione di conflitti 

 

A chi si rivolge l'Educaction B.Lab?

- A bambini di ogni ordine scolastico: nidi d’infanzia, scuola primaria e secondaria, strutture ludico-ricreative (ludoteche, atelier di gioco e spazi per famiglie, ciaf e punti di aggregazione) 

- A gruppi di genitori o a coppie in dolce attesa che vogliono imparare e crescere con le emozioni 

- A insegnanti, educatori ed esperti di settore che vogliono migliorare le proprie emozional skills per comunicare in modo più efficace con colleghi, genitori e bambini 

 

Quale percorso?

Educaction è una sartoria: ci sono tutti gli strumenti e gli argomenti possibili che ruotano attorno all’educazione  e il percorso lo costruiscono le persone che ci contattano. Sì, crediamo profondamente che, come ogni persona sia unica, ogni gruppo di lavoro sia altrettanto straordinario ovvero con i suoi aspetti critici, le sue funzionalità e organizzazioni particolari e, soprattutto, con le sue esigenze.

Quando ci contatterai, saremo noi a prenderti le misure per il tuo “abito” educativo. Attraverso un n incontro frontale gratuito in cui racconti i tuoi bisogni e i tuoi obiettivi, formuleremo un progetto ad hoc e cucito apposta per te.

Perchè l’attenzione e la cura dei dettagli nell’educazione fanno quella sottile differenza 

che distingue un progetto pre-stampato e uguale per tutti da un percorso di trasformazione in cui si raggiunge il risultato che si vuole ottenere.

 

COME CONTATTARCI ?

 

Compila il modulo che trovi qui sotto oppure scrivi a info@educaction.net oppure whatsapp (347 6688748) descrivendo quali sono le esigenze.

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