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Siete genitori Single?

ALLORA SIETE GENGLE!

Cos’è GenGle? GenGle è un progetto ambizioso, utile ed emozionante nonché fatto come si deve, proprio come piace a noi!!

 

Se non avete mai conosciuto questa realtà, carissime mamme rock e papà ribelli vi esorto a farlo. Nell’articolo di oggi ve lo presentiamo e vi raccontiamo la nostra prima esperienza...GenGle!

 

GenGle è una community dove i GENitori sinGLE possono incontrarsi virtualmente e non solo, per supportarsi, confrontarsi, condividere la propria esperienza da genitori, appunto, single.

 

L’iniziativa nasce da un bisogno affettivo e organizzativo e ve lo riportiamo così come espresso nel sito www.gengle.it:

 

Nonostante la diffusione sociale di tale nuovo modello familiare, il Genitore Single…… ha maggiori difficoltà a conservare i propri rapporti sociali e/o ad instaurarne dei nuovi. Ciò si ripercuote inevitabilmente sul benessere dei figli, i quali avvertono il disagio di questa situazione e crescono sentendosi ingiustamente “diversi"

 

Sì, essere genitori è una vera sfida, bella e magica ma è anche faticosa, soprattutto se ci si trova, per mille ragioni ad affrontarla da soli in seguito ad una separazione, perché si è rimasti vedovi, per chi è ragazza madre…

 

In aiuto a queste e altre esigenze c’è questo network, che è diventato anche una O.n.l.us., che oltre a mettere in rete persone con gli stessi problemi, mette a disposizione altri servizi:

  • rete di professionisti (psicologi, avvocati, coach…)
  • eventi per il tempo libero
  • linea di ascolto per genitori e figli adolescenti

e tanti altri!

 

Sabato 30 novembre io e la mia super socia Luisa abbiamo partecipato ad una conferenza GenGle in cui si affrontava il tema della monogenitorialità a seguito della separazione:

 

Bigenitorialità responsabile

 

L’evento era aperto sia ai genitori che ai professionisti coinvolti in queste tematiche e affrontava diversi argomenti e punti di vista: in primis l’aspetto legale e successivamente quello psicologico che comprende la difficile gestione dello stato emotivo di genitori e figli.

 

Ore 10, io e Luisa arriviamo alla Confcommercio di Firenze un po’ in anticipo e già si respira un’aria informale e rilassata: un team di donne si stava preparando al proprio intervento mentre la diretta Facebook stava per iniziare!

 

Un caffè e prendiamo posto: in perfetto orario, la fondatrice GenGle, nonché sognatrice (solo un vero sognatore può dare vita ad un progetto tanto ambizioso quanto potente) Giuditta Pasotto ci dà il benvenuto e quindi il via alla conferenza.

 

Nelle 3 ore di conferenza si sono susseguiti vari interventi e ognuno con un diverso punto di vista.

A partire dalle avvocatesse GenGle vere paladine di dialogo e rispetto tra i genitori separati (cosa non scontata purtroppo), che hanno evidenziato pregi e difetti dell’aspetto legale di una separazione.
E a seguire le psicologhe che sono intervenute con cuore e dolcezza a darci un assaggio delle emozioni che respirano tutti i giorni nei loro studi.

 

Da una parte gli argomenti trattati e dall’altra le relatrici che vivono queste esperienze tutti i giorni nella pelle dei loro clienti, dall’ inizio alla fine è stato un susseguirsi di emozioni e un’occasione unica e rara di discutere di una problematica attuale e bisognosa di attenzione, come appunto la monogenitorialità.

 

Della giornata ci portiamo a casa 3 lezioni e ispirazioni che condividiamo con voi in stile Educaction:

 

1. INFORMATI SEMPRE E CRESCI OGNI GIORNO

Ci spaventa ciò che non conosciamo e ci limitano convinzioni spesso sbagliate e infondate.

Ci sono moltissime leggi a tutela della separazione e il sistema italiano ha molte risorse, tra cui l’ultimo strumento di mediazione per eccellenza (la negoziazione assistita d.lgs.154/13). Con questa modalità si crea una convenzione e accordo formale tra genitori separati senza necessità di affrontare una “battaglia legale “costosa in tutti i sensi.

 

2. SIAMO MACCHINE EMOTIVE CHE DECIDONO

Le emozioni ci portano all’azione, sempre, quindi spesso, se non abbiamo chiaro cosa vogliamo e come farlo, ci lasciamo trascinare da sentimenti sbagliati e irrompenti che, in situazioni conflittuali sgorgano come zampilli di un vulcano.

Tutte le figure professionali ed esperti che sono intervenuti hanno enunciato la vera difficoltà incontrata dai loro clienti: la scarsa consapevolezza dei propri sentimenti e la confusione sentimentale fatta da sensi di colpa, dolore e paure.

Educarsi alle emozioni e alla loro gestione significa ridurre drasticamente guerre inutili in cui, i veri sconfitti sono i bambini.

Attaccare chi ci ha ferito è un istinto animale e le emozioni incontrollate fanno fare cose assurde. Ci vuole coraggio ad agire con serenità e nell’interesse di tutti con testa e cuore.

 

La separazione non è un passo facile e lo è ancor di più se non è consensuale. Durante questo processo, è consigliabile avvalersi del supporto psicologico di un professionista che sappia aiutare il genitore ad acquisire la consapevolezza necessaria per guidare se’ stesso e i figli fuori da questo tortuoso tunnel fatto di emozioni dolorose e contrastanti. E come in un tunnel si ha un percorso “obbligato” in cui riflessione, accettazione e perdono sono passi fondamentali per uscirne sereni e pronti per una nuova vita.

 

3. I SOGNI MUOVONO IL MONDO

Giuditta Pasotto è una donna guerriera una sognatrice e “folle”!

Non sto scherzando: è una mamma di quelle che piacciano a noi. Quelle che non si fermano davanti alle difficoltà, esprimono la loro essenza e viaggiano nel concreto e nell’immaginario.

Ha creato qualcosa di straordinario ed ha un “perché” grande: aiutare i genitori ad “essere uniti con la testa (attraverso spunti formativi di qualità) e con il cuore (attraverso momenti di confronto e di socializzazione per non sentirsi soli. “Mai più soli!” è infatti il motto GenGle)

 

CONCLUSIONI (in stile Educaction)

 

Trovate il modo di crescere per primi perché è il modo migliore per diventare genitori migliori.

Si educa con l’esempio e, se siete sereni, felici e consapevoli, vi sentirete più sicuri e determinati. Gestirete la vostra emotività nel bene e nel male e questo è il regalo più grande che possiamo donare ai nostri bimbi.

 

Parlate e condividete davanti ad un caffè (e non in chat!) le vostre problematiche, i vostri dubbi, le vostre scelte. Le idee sono il motore del miglioramento e della crescita e partecipare attivamente a seminari o momenti di socializzazione è un modo sano e social-e vero, autentico e attivo.

 

Sognate sempre e date speranza: il sogno aiuta a desiderare e immaginare un mondo migliore. Se avete un’idea o un progetto ambizioso, provateci! Perché è il vero “sale e pepe” della vita e potreste realizzare qualcosa di utile e meraviglioso per tante persone.

Siete il buon esempio per i vostri bimbi e loro, ve lo garantisco, vi ringrazieranno.

Date energia e fatelo con amore perché il vostro scopo contamini positivamente chi vi incontra.

“Siate voi il cambiamento che vorreste vedere nel mondo”

 

Emanuela Caiano

Life & family coach Educaction

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