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Lupus in fabula

Ti racconto una storia, una di quelle che non si usano più.

Una di quelle che, però, ci piace ancora ascoltare…

Perché scaldano il cuore, 

dipingono emozione e, insegnano molto.

 

Il racconto, chiamato nell’era moderna storytelling, è l’arte indispensabile per insegnare e trasmettere messaggi educativi.

 

Se “educare” significa “tirare fuori ”, io aggiungo “tirare fuori il meglio”!

Quindi, cosa  più di una storia o di una favola ben raccontata, ispira di più?

E le storie, quelle belle, si sa piacciono a tutti. Grandi e piccini!

E fanno restare “attaccati” all'ascolto, fanno riflettere e, perché no, crescere.

Ma come si racconta una storia?

Come si può, attraverso di essa, lasciare un segno indelebile nelle vite di chi la ascolta?

E perché è così importante e potente questo modus raccontando?

Calmi, calmi, mi arrendo: ora vi dico tutto quello che so! 

 

Innanzitutto, il racconto è così seducente perché utilizza immagini evocative:

il nostro cervello limbico (ed anche quello rettiliano) processano per figure e non per parole o frasi (quelle le lasciano alla povera neo corteccia che, invece, ragiona per logica). 

Come mai?

Curiosone/a!

 

 

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Ma continuiamo con la nostra...storia!

Passiamo al COME raccontare una storia con la “colla alle orecchie” per chi la ascolta!

Ci sono molte tecniche e tantissimi metodi che io personalmente ho approfondito, in quanto, raccontare storie (e... inventarle!) è la mia passione (e fa parte del mio metodo Educò, che utilizzo coi bambini per aiutarli e sostenerli in modo divertente nella loro crescita felice, serena e sana).

Condivido con voi 3 suggerimenti universali per diventare il RACCONTA-STORIE PERFETTO!

 

1.CREATE IMMAGINI

Una storia, come vi ho anticipato, ha la funzione di scavalcare il conscio e piantare un seme nella parte in cui la razionalità si abbandona e ci si affida al cambiamento senza resistenze. Quindi, quando raccontate, preparatevi bene: dovete parlare attraverso immagini evocative e simboliche, questo aiuterà il cervello a stare più attento e “incollato”!

 

2.QUAL E' LO SCOPO? 

Prima di iniziare, a meno che non leggiate un libro o una storia già preparata, fatevi 2 domande fondamentali.

Le 2 domande da fare prima di iniziare una storia:

a) perché racconto questa storia? Qual è il messaggio che voglio trasmettere? 

b) a chi la racconto ? Quali sono le sue caratteristiche? In che modo comunica ? Quale canale predilige ecc…

 

3.IL VIAGGIO DELL’EROE 

Ogni storia ha un protagonista, un eroe che, benché abbia i propri difetti e debolezze, riesce, attraverso la propria volontà a superare le avversità (e le sue paure) e diventare, un “sé stesso” migliore e cresciuto. Pensate ad un protagonista a “misura di bambino”, di quel bambino a cui raccontate la vostra storia: si sentirà vicino a quell'eroe, con difetti e caratteristiche “umane” tanto da immedesimarsi e sentirsi lui stesso l'eroe (un po' come accade nel bellissimo libro La storia infinita di Michael Ende).

 

Su questo argomento abbiamo creato un piccolo libro scaricabile basato sugli studi di Campbell ("7 passaggi per la crescita"): 

Iscriviti ad Educaction e lo riceverai subito per e-mail! Buona lettura! >>>>>>

 

Articolo a cura di:

Emanuela Caiano

Nlp Coach esperta in Educazione strategica

 

 

* Sai qual'è il significato del modo di dire Lupus in fabula? 
La locuzione latina lupus in fabula, tradotta alla lettera, significa "il lupo nel discorso". L'origine dell'espressione viene fatta risalire alla frequenza del lupo come personaggio delle favole (come Lupus et agnus). Un'interpretazione più "colta" lo fa risalire alla credenza degli antichi romani, per cui l'essere visti dal lupo, portasse alla perdita della parola. Questa locuzione ha lo stesso significato del modo di dire italiano "Parli del diavolo, e spuntano le corna". (Fonte:Wikipedia)


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ovvero una storia a settimana raccontata da mamme, papà, nonni, educatori etc...per i propri piccoli!

Invia la tua storia per e-mail a: info@educaction.net

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