· 

Piccoli Leaders....crescono!

UNA PAROLA SULLA LEADERSHIP 

Molto abusata e poco in realtà conosciuta, questa competenza base dell’essere umano può essere sviluppata davvero solo se approfondita.

Leadership si compone di due radici etimologiche: LEAD, da ladden ,ossia “innalzare, valorizzare” e SHIP “nave" quindi correlando il significato di “guidare" . Il vero significato quindi di questa parola tanto complessa quanto straordinaria è “guidare valorizzando gli altri, ispirare a riconoscere le proprie potenzialità con l’esempio”.

Il termine è utilizzato molto spesso nel business e nel linguaggio manageriale, in realtà il suo impiego principale dovrebbe essere in ordine  di priorità, a livello scolastico e familiare.

Il genitore, l’insegnante e, nondimeno l’educatore professionale, sono leaders importanti,,per non dire fondamentali nella vita di quel piccolo essere umano che,,ogni giorno, cresce e si trasforma.

LEADERS A SCUOLA 

In realtà il tema della LEADERSHIP nelle scuole italiane, è, salvo rari casi assente, purtroppo.

Invece di essere la prima competenza richiesta, assieme all’intelligenza emotiva, in un docente, non viene proprio sviluppata.

Cosa si intende per LEADERSHIP nello specifico?

Esistono due modi principali di essere leader :

1) LEADER DI TE STESSO

Dirigere la propria vita, avere il controllo delle proprie scelte, azioni e comportamenti. Pensare e costruire il proprio futuro con uno scopo chiaro, attraverso un piano strategico e la disciplina necessaria per realizzarlo.

2) LEADER DI ALTRI

Ci sono molti modi per essere leader di altre persone: condividere conoscenze e talenti al fine di ispirare ampliare il pensiero altrui; ispirare gli altri a riconoscere il proprio potenziale e realizzarlo, essendo l’esempio; guidare un gruppo verso il raggiungimento di un obiettivo condiviso attraverso la valorizzazione di ciascuno.

Questa concezione per cui, un bambino possa, in un percorso scolastico e di crescita, riuscire prima ad essere consapevole di sé stesso e delle sue potenzialità e dopo a condividere queste capacità con gli altri, guidando e ispirando il gruppo, capite bene è una vera e propria rivoluzione di paradigma. Ecco perché la leadership è al centro del processo educativo, ecco perché, in primis, gli insegnanti devono e, aggiungo, vogliono essere formati su questa importante competenza.

Vediamo come possiamo iniziare questo viaggio che, anche in famiglia, è fatto di piccoli passi quotidiani.

Intanto abituiamoci a ragionare come un vero leader. Come? Ponendoci le domande giuste. Quelle cosiddette di processo, ossia che generano e potenziano noi stessi a rispondere in modo intelligente .

1. QUALI SONO LE CAPACITA’ e ABILITA’ CHE UN LEADER SECONDO TE, DOVREBBE AVERE ?

Rispondi e vedrai che già puoi descrivere la LEADERSHIP IDEALE più vicina a te.

2. QUALI SONO LE AZIONI E COMPORTAMENTI CHE TRASFORMANO L’IDEALE IN REALE?

Sulla seconda domanda, soffermati. Questo è il modo migliore per costruire abitudini quotidiane per diventare quella persona che hai descritto!

 

LE COMPETENZE DI UN VERO LEADER

Sulla leadership hanno scritto in tanti e, i due autori che voglio presentarti sono:

Robert Dilts, coach di altissimo livello e formatore a livello internazionale, è il primo autore sul tema che ha creato un vero e proprio modello da cui molti successori hanno poi preso spunto.

Dilts, che ho avuto l’onore di conoscere personalmente, attribuisce alla leadership la centralità della vita: poiché la centratura su sé stessi, su ciò che vogliamo e come lo realizzeremo attraverso l’esempio concreto nei comportamenti permette di attivare carisma e, quindi, ispirare e guidare gli altri.

 

Ecco il diagramma originale di Dilts, chiamato Alpha leadership model.

Vi invito, se siete interessati, ad approfondire questo schema tanto semplice quanto non facile da applicare.

Come direbbe Dilts, let’s begin!

 

 

Le caratteristiche individuate dal suo modello di Leadership sono:

  1. Per prima, la capacità di essere in grado di ESPRIMERE UNA VISIONE, perché senza una visione non si va da nessuna parte. Non deve necessariamente essere un’immagine: può essere una direzione, una sensazione, o una visione espressa in modo verbale.

  2. La seconda è che i leader devono essere capace di INFLUENZARE e MOTIVARE le persone intorno a loro, saper prendere una posizione, essere chiari, responsabilizzare e ispirare gli altri, tirar fuori da loro la passione. In sostanza, influenzare i collaboratori verso il risultato, verso la visione.

  3. La terza caratteristica di un leader efficace è l’abilità di INCORAGGIARE il LAVORO DI SQUADRA, di essere capaci a far lavorare assieme le persone. Dilts ripete spesso l’esperienza di un’azienda da lui conosciuta, che nonostante avesse dedicato mille persone a lavorare su un certo progetto, fu battuta da un’azienda concorrente che mise a punto un prodotto migliore, di qualità superiore e meno costoso, e ottenendo, pensate, questo risultato con un team di sole venti persone! Venti persone possono fare meglio di mille grazie alla loro capacità di fare lavoro di squadra.

  4. La quarta caratteristica, la più importante, è quella di ESSERE UN ESEMPIO, leader di se stessi. Guidare con esempio significa esprimere sicurezza, comunicare non solo attraverso le parole, ma con le azioni, il linguaggio del corpo. In una parola, con il CARISMA. Qualità che i leader portano dentro e che – insieme alla comunicazione efficace e alla capacità di comprendere le persone e la loro motivazione – consente di incoraggiare il lavoro di squadra, influenzando gli altri.

Nel suo senso più ampio, la leadership può essere definita come l’abilità di coinvolgere gli altri nel processo di perseguire un obiettivo all’interno di un sistema più ampio o di un ambiente.

 

L’altro autore è S.Covey, un’altra delle voci più autorevoli in campo di leadership, autore de “Le 7 regole del successo” e di molti libri sulla crescita personale, esperto in ambito aziendale e familiare e….tanto, tanto altro !

Per lui, la leadership si fonda su 7 abitudini le quali, a loro volta, si basano su principi universali che guidano il mondo: etica, lealtà, gentilezza, lungimiranza, ecologia, proattività, integrità.

Le 7 regole sono paradigmi di vita in cui declinare comportamenti concreti per diventare persone di successo e quindi, grandi leader .

Le prime 3 si rivolgono alla creazione della propria indipendenza, la 4°, 5°, 6° riguardano la costruzione di relazioni efficaci attraverso lo sviluppo di interdipendenza (ossia comportamenti in cui la relazione è sinergia), condivisione e creatività.

Elenchiamo le 7 abitudini per creare, uno alla volta, i leaders di domani:

Le prime 3 sono atte a rendere indipendenti la persona:

  • SII PROATTIVO

  • COMINCIA PENSANDO ALLA FINE

  • DARE LA PRECEDENZA ALLE PRIORITA'

Questo significa essenzialmente essere responsabili delle proprie azioni, fissare obiettivi ed avere chiarezza, non reagire costantemente senza pianificazione e allo sbando, essere consapevoli dei propri valori e di ciò che è prioritario, dando un ordine alle cose importanti.

Le regole 4, 5 e 6 rappresentano l’evoluzione dall’indipendenza all’interdipendenza ovvero la capacità di relazione:

pensa vincere/vincere, prima derca di capire e poi, di essere capito, SINERGIZZA: le competenze inerenti riguardano la comunicazione efficace, la gestione dei conflitti problem-solving, lavoro di squadra, empatia e ascolto, valorizzare l’altro, rispetto e buone maniere.

Ultima, ma non meno importante è “AFFILA LA LAMA” ossia il vero collante di tutte le abitudini: prenditi cura del corpo, della mente, del cuore e dell’anima. Poiché attraverso questa attenzione a noi stessi, siamo di contributo anche agli altri.

In passato, era dato per scontato apprendere questi principi di vita in famiglia, oggi, i dati e i fatti ci dimostrano il contrario.

L’educazione deve tornare la “moda“.

Attraverso la scuola, si crea fiducia.
Attraverso le professioni educative possiamo ispirare grandi e piccoli a riprendere in mano la propria vita, i propri valori e la comunità.

Ma come insegnare la leadership a scuola (e a casa )?

Le 7 abitudini e le 4 caratteristiche principali della leadership si trasformano facilmente in comportamenti: attraverso il racconto di storie, attraverso dei comportamenti della routine quotidiana aggiustando la modalità.

Alcuni esempi:

Possiamo insegnare la PROATTIVITA’, dando piccole responsabilità: esempio, svuotare la lavastoviglie, riordinare la camera dopo aver giocato, occuparsi del gatto…Come? Attraverso un riunione di famiglia, in cui ognuno si rende collaborativo attraverso un piccolo gesto, magari disegnato su un cartellone colorato.

Possiamo STIMOLARE la CURIOSITA' attraverso il racconto di fiabe o storie che includano questi concetti e, attraverso una discussione in cerchio di pochi minuti, discuterne serenamente, confrontandoci e scambiandoci opinioni, nel rispetto di ognuno.

Possiamo ISPIRARE, attraverso quadri disegnati dai propri bimbi abbinati a frasi motivazionali che ricordino le abitudini sane e, ogni giorno, siano le frasi che ci accompagnano in classe o in casa,

Possiamo COINVOLGERE nelle decisioni i nostri figli e i nostri studenti, attraverso la valorizzazione delle diversità e delle idee, dimostrando attenzione e cura ad ognuno e insegnando che, nel processo decisionale, le posizioni devono volgere ad una scelta che sia giusta ed ecologica per tutti.

Piccoli allenamenti, piccoli comportamenti che, se MOSTRATI CON L’ESEMPIO e INSEGNATI CON PAZIENZA, COSTANZA e AMORE trasformano ognuno di noi in leader consapevole e felice di condurre la propria vita .

 

Grazie per la lettura...Lascia un commento, e se ti è piaciuto...condividi!

 

Emanuela Caiano

Nlp Coach esperta in Educazione strategica  

 

 

Credits:

1. Articolo di Roberst Dilts "Alpha leadership"
http://www.nlpu.com/Articles/AlphaLeader.htm

2. Stephen Covey, Le sette regole del successo
https://www.macrolibrarsi.it/libri/__7_regole_per_avere_successo.php

 

 

Vuoi ricevere contenuti gratuiti esclusivi?

iscriviti alla newsletter!

* indicates required

Scrivi commento

Commenti: 0